Il viso

Written by admin   // settembre 21, 2012   // Comments Off

viso

Il viso è la parte del corpo più esposta agli agenti atmosferici e quindi la più bisognosa di cure e di protezione, in particolare d’inverno o nelle stagioni eccessivamente calde e asciutte. È anche un prezioso biglietto da visita e uno specchio sincero dell’umore del momento e dello stato di salute generale di ciascuno di noi. Se trascurato, inoltre, il viso denuncia in maniera inequivocabile l’età. E la pelle, naturalmente, la principale responsabile di tutto ciò: impariamo allora a conoscerla e ad assecondarne le esigenze per mantenerla il più a lungo possibile sana, liscia, luminosa.

Caratteristiche e problemi

Secca, grassa, mista, normale. Questi i principali tipi di pelle del viso: a qualunque di essi appartenga il vostro, ricordate che tre sono le regole d’oro alla base di un buon programma-bellezza: pulizia, protezione, nutrimento. E poi sbadigliate, ridete, fischiate, masticate… insomma, tenete in esercizio la muscolatura del volto, che è il vero sostegno della pelle.

Una corretta informazione è anche indispensabile per sfatare luoghi comuni, demolire illusioni di eterna giovinezza e seguire invece la strada della prevenzione con serietà e costanza. Prima di passare ad esaminare i vari tipi di pelle, ecco allora qualche consiglio per tutte.

La nicotina agisce come vasocostrittore: superare le cinque, sei sigarette al giorno vuol dire ostacolare l’adeguata ossigenazione delle cellule e quindi accelerare l’invecchiamento della pelle.

Un dimagrimento rapido favorisce l’insorgere delle rughe, soprattutto dopo i trent’anni, quando la pelle è meno elastica.

L’aria condizionata fa male, perché provoca una perdita d’acqua dall’epidermide, e così pure una temperatura troppo elevata di riscaldamento.

Il massaggio del viso, eseguito da mani esperte, stimola la circolazione cutanea favorendo l’apporto nutritivo alle cellule: è un metodo estremamente efficace per mantenerlo giovane a lungo.

Esistono vitamine che ritardano l’invecchiamento. Sono le vitamine antiossidanti: C, A, provitamina A e E. Bere molto, acqua naturalmente, o tisane, aiuta a mantenere i tessuti ben idratati e quindi elastici.

L’amore, infine, o comunque il buon umore e la gioia di vivere, portano un maggiore equilibrio interiore e aiutano il rilassamento. Tutti insieme sono un toccasana per la pelle.

Pelle secca

Appare sottile, fragile, caratterizzata da pori quasi invisibili. È poco lubrificata perché le sue ghiandole sebacee secernono una quantità insufficiente di grassi; soffre se esposta a temperature elevate, inoltre si screpola e si arrossa facilmente, specie al freddo e al vento; inaridisce rapidamente al sole. Di solito immune dal problema dei foruncoli e dell’acne, è però più soggetta alla formazione di rughe e ad avvizzimento precoce.

Pelle grassa

L’aspetto è lucido, untuoso, con pori dilatati: è il prodotto, infatti, di una superattività delle ghiandole sebacee, le quali secernono un eccesso di sebo. E una pelle che si sporca facilmente e altrettanto facilmente sviluppa punti neri, foruncoli e acne; migliora però con l’età, è meno soggetta all’avvizzimento della pelle secca e meno sensibile al freddo, al vento, al sole.

Pelle mista

È caratterizzata da zone di pelle grassa e zone di pelle secca. Le prime sono localizzate in genere al centro del volto e formano una specie di T che comprende fronte, naso, mento; le seconde, guance e contorno degli occhi, hanno una grana più sottile e non presentano pori dilatati.

Se la differenza tra le due zone è particolarmente marcata si rende necessario il trattamento con prodotti diversificati. È comunque un tipo di pelle che richiede, il più delle volte, cure specifiche.

Pelle normale

È la pelle ideale: presenta pori di dimensioni normali, è vellutata e trasparente e solo occasionalmente può essere soggetta a eruzioni cutanee. Perfetta, sì… ma non per questo meno bisognosa di cure e attenzioni.

Gli inestetismi più comuni

Couperose o rosacea: causata da una dilatazione eccessiva dei capillari, piccoli vasi sanguigni sottocutanei, questa affezione della pelle si manifesta con un arrossamento più o meno intenso e uniforme, localizzato, in genere, in corrispondenza delle regioni zigomatiche e intorno al naso.

Può verificarsi in seguito a condizioni climatiche ostili, modificazioni ormonali durante la gravidanza, abuso di alcolici, di sigarette, di caffè e sostanze stimolanti in genere, ipertensione, stress psichici o disturbi della sfera digestiva.

Non esistono cure mediche per via generale. Una soluzione può essere rappresentata dalla crioterapia(terapia mediante il freddo), o dall’uso del laser, che chiude i capillari dilatati in modo che si dissecchino e vengano riassorbiti. L’inconveniente è che possono rimanere piccole cicatrici, talvolta più sgradevoli a vedersi del difetto cui si vuole rimediare.

Un’accurata regolazione dietetica e l’uso di prodotti specifici, scelti con l’aiuto di un’estetista esperta, eviteranno l’aggravarsi del problema.

Acne: è una patologia del follicolo pilo-sebaceo, presente frequentemente nelle pelli grasse. Può accadere, infatti, che la porzione terminale del follicolo pilo-sebaceo (detta colletto) cheratinizzi all’interno, fabbrichi cioè cellule cornee. Questo porta prima o poi all’ostruzione del colletto del follicolo che ostacola la normale fuoriuscita del sebo; alle cellule cornee si sovrappongono il sebo e anche le impurità provenienti dall’esterno, che formano un vero e proprio tappo. È il comedone o punto nero (che può essere anche bianco, ma sempre occludente). Sotto il comedone, che chiude lo sbocco, la ghiandola sebacea continua a secernere ed è inevitabile quindi la formazione di una microcisti, una specie di sacchettino rotondo, non ancora infiammato ma avvertibile al tatto. A questo punto, a causa della moltiplicazione dei batteri presenti in queste sedi, si ha l’infezione del sebo nelle microcisti con la comparsa del foruncolo.

Terapia sistemica efficace contro l’acne è la somministrazione di antibiotici (tetracicline) che agiscono specificamente sui germi responsabili dell’aumento degli acidi grassi liberi nel sebo; altri trattamenti possibili comprendono la terapia ormonale, attuabile solo in donne con irregolarità di ciclo mestruale, la somministrazione di acido retinoico ad alte dosi, da riservare alle forme gravi, e la vaccinoterapia, particolarmente idonea nei casi di forte pustolosi.

È utile inoltre mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata per non aggiungere ulteriori elementi di scompenso che potrebbero danneggiare la salute della pelle.

È bene non usare sostanze coprenti, come fondotinta o creme medicamentose, perché aiutano, invece di impedire, la formazione del comedone; inoltre, non bisogna ricorrere alla “spremitura”, perché aumenta e diffonde l’infiammazione già in atto. Esistono varie possibilità di terapia locale: i prodotti cheratolitici, che detergono la cute e sciolgono i comedoni, come l’alcool salicilico; l’acido retinoico, che svolgerebbe un’azione mirante a normalizzare la cheratinizzazione eccessiva del colletto-follicolare e ad accelerare il ricambio degli strati superficiali dell’epidermide, e che va usato con estrema prudenza e sempre sotto controllo medico; l’esposizione al sole, perché aumenta la desquamazione della pelle.

Da ricordare a questo proposito che le tetracicline e la vitamina A sono foto sensib ilizzanti e controindicate in caso di terapie solari.

Macchie scure: sono il sintomo inconfondibile dell’invecchiamento della pelle, ma talvolta comincianoad apparire già tra i venti e i trent’anni, a testimonianza del fatto che si è abusato della propria pelle, magari esponendola in maniera troppo prolungata al sole.

Per evitare che tali macchie si scuriscano ulteriormente, sarà bene, quando si esce, coprire solo le parti in questione con applicazioni di filtro solare totale. In commercio esiste una vasta gamma di creme per schiarire tali macchie, ma la loro efficacia è assai dubbia; utile può essere anche il laser.

Foto prima e dopo del trapianto capelli

Ci si domanda spesso quanto può essere efficace il trapianto di capelli. In passato i risultati erano davvero disastrosi perché non avevano un aspetto naturale e anzi l'effetto bambola (i capelli trapiantati si vedevano a ciuffi) era molto comune. Attualmente le tecniche moderne sono molto migliorate e quindi è possibile ottenere un infoltimento gradevole esteticamente. Le foto prima e dopo della clinica HSD sono la chiara dimostrazione.


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